Vallombrosa

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Vallombrosa

La Foresta di Vallombrosa è una delle aree verdi più famose d’Italia. Si estende alle pendici del Pratomagno tra i 530 e i 1350 metri, ha la forma di un pentagono irregolare e comprende, oltre a faggi e abeti, anche alcune specie esotiche.

Furono i monaci nel XI secolo a introdurre la coltura artificiale dell’abete bianco, dando inizio alla creazione di una delle più rinomate abetine dell’Appennino toscano.

Nel 1866 l’amministrazione di Vallombrosa passò allo Stato Italiano che vi insediò il primo Istituto Forestale d’Italia e avviò un’intensa opera di rimboschimento e di modernizzazione della rete viaria. Vallombrosa è stata, ed è tuttora, un importante centro di diffusione dell’istruzione forestale: furono infatti i suoi monaci a divulgare, agli inizi del XIX secolo, le prime norme sulla buona coltura dei boschi appenninici con particolare riguardo all’Abete bianco.

Nel 1869 fu fondata la Scuola forestale nell’Abbazia di Vallombrosa dove rimase fino al 1912, quando, trasformata in Istituto Superiore Forestale, si trasferì a Firenze. Dodici anni dopo venne trasformato in Istituto agrario e forestale e successivamente nel 1936 in Facoltà di Agraria dell’Università di Firenze. Nel 1977 è diventata Riserva Naturale Biogenetica.